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Fuerteventura Selvaggia: Alla Ricerca dell’Anima a Las Bohemias del Amor

  • Immagine del redattore: Isabella Zerbinati
    Isabella Zerbinati
  • 15 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Esistono luoghi che non si trovano semplicemente sulle mappe, ma che si sentono sottopelle. La costa ovest di Fuerteventura è uno di questi: un litorale dove il turismo di massa sbiadisce per lasciare spazio alla forza bruta dell’Atlantico e al silenzio interrotto solo dal vento.

In questo angolo di Canarie, lontano dalle spiagge attrezzate del sud, sorge un piccolo rifugio che sembra sospeso nel tempo. Un luogo che la scrittrice e avvocatessa romana Isabella Zerbinati ha descritto con la delicatezza di chi sa guardare oltre l'orizzonte.


Wide angle view of a serene mountain landscape
Le onde si infrangono con impeto contro la costa rocciosa di Fuerteventura.

La Costa Ovest e il fascino dei borghi di pescatori


La zona occidentale di Fuerteventura è la più autentica dell'isola. Qui, tra scogliere scure e spiagge di sabbia vulcanica, si trovano piccoli insediamenti come Ajuy o le zone limitrofe a Pájara, dove la vita scorre ancora secondo i ritmi della pesca e delle maree. È un territorio per "viandanti a piedi nudi", per chi cerca la solitudine e la connessione profonda con la natura.


Quando andare: Il momento perfetto per il tuo viaggio a Fuerteventura


Fuerteventura è l'isola della "eterna primavera", ma per godere appieno della magia della costa ovest, ecco i nostri consigli:

  • Settembre e Ottobre: I mesi migliori. Il vento (Aliseo) cala, l'oceano è più calmo e le temperature sono ideali per restare a guardare il tramonto senza fretta.

  • Primavera (Marzo-Maggio): L’isola fiorisce in modo inaspettato e la luce è perfetta per la fotografia.

  • Inverno: Ideale per chi cerca un ritiro spirituale, lontano dal freddo europeo, avvolto dal suono potente delle onde invernali.


Il racconto: L'incontro con Juan a "Las Bohemias del Amor"

di Isabella Zerbinati


Quando arrivi a Las Bohemias del Amor capisci che è esattamente il posto di cui avevi bisogno, ma probabilmente ancora non lo sapevi. Uno di quei posti in cui puoi fare un grande respiro e premere il pulsante “pausa”.

Lei se ne sta lì, a guardare il mare padrone, arroccata in un piccolo borghetto di pescatori lungo la costa ovest di Fuerteventura: una manciata di case e l’oceano a scandire lo spazio e il tempo. Il proprietario si chiama Juan, avvocato penalista, ma anche oste a piedi nudi per viandanti a piedi nudi. Ha trasformato la sua casa in un ristoro per coloro che sanno mettersi davanti al mare ed ascoltare. Semplicemente.

Juan, tra una birra e l’altra, una foto e l’altra, alla mia domanda “tu hai mai avuto un grande amore?” ha risposto:

“Devo contestare questa tua domanda. Io ho avuto tanti amori, ho amato le persone rispettose, perché il rispetto è la prima e fondamentale forma di amore. Il rispetto è la pietra miliare di tutte le relazioni. Le persone rispettose hanno solidi principi. E i solidi principi sono un limite alle opportunità. Se brami le opportunità, probabilmente, dovrai rinunciare al rispetto”.

Caro Juan, c’è ben poco da aggiungere, allora faccio un brindisi a te e alla tua casa, che ti somiglia tanto: selvaggia, accogliente, essenziale, libera, come tutto ciò che ha davvero valore in questa vita.


Uomo anziano mangia un frutto
Juan, l'oste a piedi nudi di Fuerteventura.

Perché leggere Isabella Zerbinati sul nostro Blog


Isabella non è solo una giurista, ma una narratrice d'eccezione che riesce a cogliere l'essenza dei luoghi attraverso l'incontro umano. La sua sensibilità ci guida in questa rubrica dedicata ai viaggi dell'anima, dove il viaggio non è una destinazione, ma una prospettiva diversa da cui guardare il mondo.

Ragazza che medita di fronte al mare in un bar
Isabella Zerbinati, autrice del racconto.

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